Tanta potenza, velocità e preparazione fisica questa è la pallanuoto, uno degli sport acquatici più popolare e in grado di regalarci emozioni indescrivibili. Questo sport di squadra è praticato nelle piscine di dimensioni che variano dai 30 x 20 m ai 20 x 8 m con profondità di almeno 1,80 m per le gare internazionali e almeno 1 m per quelle nazionali. Ogni squadra è formata da sette giocatori con un massimo di sei giocatori per la riserva che potranno dare il cambio agli altri in qualsiasi momento della partita. Inoltre, da entrambi i lati sulla linea di fondo, ci sono due porte galleggianti all’interno delle quali vi è la rete.

Rete da pallanuoto: caratteristiche

Innanzitutto, la dimensione interna delle porte è di 3 metri di larghezza, 90 cm di altezza e 30 cm di profondità. La rete, che deve essere fissata all’interno, deve essere di materiale morbido e in commercio si possono trovare reti in polietilene e idrorepellenti. Secondo le regole della FINA (Federazione Internazionale del Nuoto), la rete da pallanuoto deve essere attaccata ai montanti e alla traversa in modo da chiudere solidamente lo spazio della porta, lasciando tra la linea della porta e la rete di fondo una distanza minima regolamentare di 30 cm.
Per quanto riguarda i montanti e la traversa della porta sono a sezione rettangolare della misura di 7,5 cm e verniciati in tinta unita di colore bianco.

Qualche curiosità sulla storia della pallanuoto

La pallanuoto nacque in Inghilterra e in Scozia verso la metà del XIX secolo. Nel 1877 vennero stilati i primi regolamenti di gioco anche grazie a William Wilson e la disciplina fu ammessa alle Olimpiadi per la prima volta nel 1900. In Italia il primo campionato si svolse nel 1912. Tra le squadre che hanno segnato la storia di questo sport ci sono l’Ungheria, la Jugoslavia, l’Unione Sovietica, la Spagna e le formazioni femminili olandesi.

L’Italia vanta una delle più illustri tradizioni pallanotisti: alcune società come la Canottieri Napoli, la Pro Recco, la Rari Nantes Florentia, il Posillipo e il Cus Pescara hanno fatto la storia dello sport nazionale; infatti hanno fornito atleti alla squadra nazionale che ha vinto ben tre titoli olimpici (a Londra nel 1948, a Roma nel 1960 e a Barcellona nel 1992), due titoli mondiali e tre europei. Si è venuta così formando la leggenda del “Settebello”, il nome – originariamente coniato per la gloriosa Rari Nantes di Napoli – con cui è stata ribattezzata la squadra azzurra.

Anche in campo femminile l’Italia si è distinta conquistando con la squadra nazionale (subito ribattezzata per analogia con quella maschile il “Setterosa”) i Campionati mondiali a Perth nel 1998 e a Fukuoka nel 2001, quattro delle più recenti edizioni dei Campionati europei (1995, 1997, 1999 e 2003) e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene del 2004.

Ecco le nostre reti da pallanuoto