Bisogna ammetterlo, la pallavolo è tra gli sport di squadra più popolari in assoluto. Servono pochi attrezzi per poter iniziare a giocare una partita: basta una rete e una palla.

La rete di pallavolo e il suo sport: dal 1895 ai giorni nostri

Secondo alcune testimonianze, la prima rete da pallavolo venne inventata nel momento in cui lo sport prese forma. Era il 6 febbraio 1895 quando l’insegnante di educazione fisica William G. Morgan si presentò alla convention tra colleghi al Ymca College di Holyoke nel Massachusetts per esporre le caratteristiche del gioco da lui stesso inventato; lo scopo era tenere in forma i giocatori di altre discipline sportive quali il rugby e il baseball. Nello specifico, quando William G. Morgan cominciò a dare una prima dimostrazione del gioco chiamato “Mintonette” prese spunto dal tennis per alcune regole di gioco e altre le ideò da zero. Ad esempio, al posto delle racchette era necessario utilizzare esclusivamente le mani e il numero dei tocchi poteva essere infinito. L’incontro si svolgeva proprio come il tennis: era suddiviso in set ma i giocatori per ogni squadra erano 5, disposti su un terreno di gioco di 18,30 x 10,62 metri mentre la rete era posta all’altezza di 1,98 metri dal suolo (6 piedi e 6 pollici). All’epoca, non esisteva un pallone adatto per questa disciplina ma la Spalding si offrì di realizzarne un prototipo, che è rimasto sostanzialmente identico a quello odierno. Successivamente, dopo che a Springfield il supervisore del College della città, Alfred Halstead convinse Morgan a modificare il nome dello sport in “Volley-ball”, cominciò a diffondersi in tutto il mondo.

Nel 1917 gli Stati Uniti cambiano alcune regole della pallavolo: i giocatori non sono più cinque per squadra ma sono sei e vengono introdotte le tecniche “muro” e “bagher” che in ceco significa “cucchiaio”.

Dopo la seconda guerra mondiale, quindici paesi si riunirono per fondare una Federazione Internazionale che avesse il compito di uniformare tutte le regole della disciplina sportiva. Nel 1947, le nazioni della federazione erano: Belgio, Brasile, Cecoslovacchia, Egitto, Francia, Grecia, Italia (nel 1946 era nata la FIPAV, Federazione Italiana di Pallavolo), Jugoslavia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Ungheria, Uruguay, Usa; più avanti si aggiunsero anche Unione Sovietica, Giappone, Bulgaria e Repubblica Democratica Tedesca.

Poi, vennero organizzati i primi campionati europei e i tornei mondiali. Nel 1955, il CONI riconosce la FIPAV e, nel 1964, la pallavolo è finalmente entrata tra le discipline olimpiche diventando uno degli sport più seguiti fino ai giorni nostri.

Le reti da pallavolo: caratteristiche, dimensioni e posizioni

Se come abbiamo già accennato, giocare alla pallavolo è alquanto semplice, nemmeno le attrezzature sono relativamente costose. In commercio, si possono trovare diverse reti da pallavolo ma bisogna prestare attenzione al materiale e alla tipologia di occasione d’uso ovvero per allenamenti, per passatempo o per competizioni di alto livello.

Innanzitutto, le reti da pallavolo devono essere regolamentari e hanno la dimensione standard di 1 metro di altezza e da 9,50 a 10 metri di lunghezza; la struttura è fatta di maglie quadrate nere di 10 cm per lato. Nella parte superiore viene cucita una doppia banda orizzontale di tela bianca larga 7 cm, per tutta la sua lunghezza, ogni estremità di tale banda ha un buco per fare passare una corda che la fissi ai pali e la mantenga tesa.
Inoltre, all’interno di tale banda, c’è un cavo flessibile che è in grado di fissare la rete ai pali e tende all’estremità superiore. Anche nella parte inferiore della rete c’è un’altra banda orizzontale di 5 cm simile a quella superiore.

Ovviamente, come in tutti gli sport di squadra, la rete regolamentare viene posta al centro del campo da gioco in corrispondenza delle due linee laterali; è possibile arrotondare per eccesso fino a un massimo di due centimetri.

Per quanto riguarda l’altezza da terra della rete da pallavolo bisogna fare riferimento alle regole ferree della Federazione Internazionale della disciplina che prevede: per le gare maschili di metterla a 2,43 metri mentre per le femmine a 2,24 m; queste misure d’altezza sono valide anche per competizioni in cui i pallavolisti hanno un’età sopra i 55 anni fatta eccezione per quelle giovanili dove la rete da mini volley è posta tra 1,60 e i 2 metri da terra.

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