Il calcio rimane tra gli sport di squadra più seguito in tutto il mondo. Che sia calcio maschile, femminile, a 5, non può mai mancare la rete da porta per poter segnare un mirabolante gol alla squadra avversaria.
Un po’ di storia
Secondo testimonianze storiche, sebbene il calcio fosse nato nel 1863, era difficile per un arbitro dell’epoca vittoriana stabilire se un goal era stato effettivamente segnato soprattutto in caso di tiri forti e partiti da una distanza ravvicinata e in più la rete ancora era un’attrezzatura “sconosciuta”.
Le porte da calcio erano fatte di legno con i due pali e uniti sopra da una traversa ma la rete nacque grazie all’ingegnere civile John Alexander Brodie di Liverpool che, il 27 novembre 1889, insieme agli agenti Sloan e Lloyd Barnes di Liverpool, depositò la richiesta di brevetto per la rete da calcio.
La chiamò “net pocket” perché l’obiettivo finale era formare una tasca in cui la palla si fermasse dopo aver passato la linea di porta in modo da non ostruire la visuale.
Secondo le indicazioni di Brodie, il materiale della rete poteva essere un sacco o tela adatto alla porta e poteva anche essere verniciato di bianco in modo da formare uno sfondo mediante il quale il percorso della palla poteva essere osservato più facilmente di quanto non era per le porte in uso.
Dopo averla proposta alla Football Association, venne testata durante una partita giocata a Nottingham. Il caso volle che fu proprio un calciatore dell’Everton, Fred Geary, a gonfiare per la prima volta la rete in un goal aprendo le marcature nella vittoria 3-0 della selezione del Nord. Da quel momento, le reti diventarono parte integrante dell’attrezzatura del calcio in tutte le partite diventando così una delle principali protagoniste delle emozioni calcistiche.
Reti da calcio: caratteristiche
Le porte da calcio sono l’area verso cui deve essere indirizzato il pallone da calcio per mettere a segno un goal. Esse sono composte da due pali verticali infissi alla stessa distanza dalle bandierine d’angolo e uniti in alto da un palo orizzontale.
A terra, tra i due pali, passa la linea di porta che indica il limite che la palla deve attraversare affinché il lancio sia un goal a tutti gli effetti.
Ma l’aspetto più importante è che la rete deve essere regolamentare e per essere tale deve essere fissata in modo da non costituire un ostacolo per il portiere.
Per quanto riguarda il materiale, oggigiorno, le reti da calcio in commercio vengono lavorate a livello industriale con diversi materiali. I più comuni sono: il nylon, la juta, la canapa e il polietilene ovvero materiali flessibili ma allo stesso tempo che garantiscono una certa resistenza alle sollecitazioni impresse dal pallone e agli agenti atmosferici.
Inoltre, le reti da calcio possono avere una trama quadrata oppure esagonale ma, in entrambi i casi lungo il perimetro, c’è la bordatura cucita per garantire il fissaggio lungo la struttura fisica della porta e soprattutto darne robustezza perché la rete deve essere posta in maniera adeguata alle spalle della porta in modo da non ostacolare il giocatore.
Ma non solo, tutte le reti per il calcio o per il calcetto vengono prodotte secondo delle misure standard dettate dalla Federazione Italiana del Gioco del Calcio con l’altezza pari a 2,44 m e la lunghezza va dai 7,32 m ai 7,50 m mentre lo spessore non deve essere inferiore dei 3 mm ma può essere tranquillamente superato giungendo anche ai 5 mm.
Qualche curiosità sul terreno da gioco
Secondo le prime regole del 1863, il campo da calcio era costituito da uno spazio delimitato soltanto da bandierine. La lunghezza massima del campo era fissata in 200 yard (182 m) e la larghezza max in 100 yard (91 m). Nel 1897 le bandierine vennero sostituite da linee bianche sia laterali sia di fondo campo; le stesse furono usate solo per indicare i quattro angoli del terreno di gioco.
La porta era inizialmente costituita da due pali posti a una distanza (misurata dal loro interno) di 7,32 m senza nessuna delimitazione in altezza; in seguito, venne aggiunta una fettuccia posta in orizzontale tra i due pali, a 2,44 m di altezza; misura rimasta tutt’ora immutata. Sempre nello stesso anno, l’IFAB istituì le nuove dimensioni di gioco valide ancora oggi per gli incontri: la lunghezza massima è 120 m e minima 90 m e la larghezza massima è 90 e minima è 45 m mentre per gli incontri internazionali la lunghezza massima è 110 m, la minima è 100 m e la larghezza massima è 75m e minima è 64m.
Infine, ricordiamo che il perimetro del terreno da gioco deve essere perfettamente rettangolare e tracciato con una linea continua.
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